Le nostre anime di notte

Cover le nostre anime di notte

 

Le nostre anime di notte è un breve volume autoconclusivo, scritto da Kent Haruf. Dal 29 settembre è disponibile anche la trasposizione cinematografica su Netflix Italia. 

Dopo la Trilogia della Pianura, NN Editore pubblica l’ultimo lavoro di Haruf che morirà poco dopo averlo dato alle stampe, stroncato da una malattia contro cui combatteva già da tempo. 

Trama 

Nel senso che siamo tutti e due soli.
Ce ne stiamo per conto nostro da troppo tempo. 

La storia si svolge in Colorado, a Holt un piccolo paesino dove la tranquillità è di casa e tutti si conoscono. Un’anziana donna, Addie Moore, va a trovare il vicino, Louis Waters con una singolare proposta: passare le notti insieme, a farsi compagnia e a parlare al buio, anche solo per sentire una presenza amica accanto. I due, infatti, sono entrambi avanti con gli anni, vedovi da tempo e vivono soli a poche case di distanza. La loro conoscenza è superficiale eppure Louis accetta, iniziando così una frequentazione fatta di parole che poco a poco sboccia in qualcosa di più profondo. 

Sfortunatamente, la gente comincia a parlare, riportando a galla vecchie storie. Se fossero solo gli sconosciuti a parlare ad Addie non interesserebbe, ma quando intervengono i figli dei due anziani con la minaccia di impedire alla donna di vedere il suo unico nipote, le cose si complicano e i due anziani saranno costretti a scegliere tra la propria libertà e il rimpianto. 

Personaggi

Ci divertiremo un sacco a parlare, eh? disse lei.
Anch’io voglio sapere tutto di te
 

Addie è una donna ormai settantenne. Nonostante le poche parole con cui viene tratteggiata, all’inizio della storia si nota subito la sua forza e la sua indipendenza, il suo coraggio nel decidere di cambiare quello che della sua vita le sta stretto. Con il proseguire della narrazione, aumentano le sfumature che l’autore ci mostra di lei, soprattutto la sua pacata dolcezza, ma anche il dolore che ha dovuto passare con la morte della figlia maggiore. 

Louis è un uomo anziano, che come Addie vive solo. Passa le giornate occupandosi dell’orto, cercando di tenere in ordine la casa di cui si occupava la moglie. In un primo momento sembra essere il più indeciso tra i due, il più pacato, quello che più si preoccupa delle voci che girano, probabilmente perché da giovane ha già avuto a che fare con un piccolo scandalo di cui è stato responsabile. Eppure con il proseguire della narrazione, la sua sicurezza aumenta, così come i sentimenti che prova per Addie e il nipote di lei. 

L’autore riesce a mostrare come la vecchiaia non renda una persona inconsistente, ma anzi sia un’età ricca di bisogni e sensazioni. Eppure non sono solo i protagonisti ad essere ben tratteggiati, anche i personaggi secondari hanno una voce definita, data dal loro passato e da poche semplici situazioni che mostrano direttamente la loro anima. 

Conclusioni 

Non puoi aggiustare tutto, non ti pare? disse Louis. 

Le nostre anime di notte è una storia delicata, diversa dai libri a cui sono abituata di solito. È una storia che sussurra, raccontando di un’età poco considerata, della solitudine, ma anche della speranza di riuscire a vivere quello che resta della propria vita in maniera diversa. 

Ho trovato questo volume breve ma delizioso, piacevole ma malinconico. Persino la conclusione mi ha lasciato emozioni contrastanti, quasi agrodolci.
Quello che più ho apprezzato è proprio la sensibilità dell’autore che riesce a creare una storia profonda senza renderla sdolcinata grazie a uno stile semplice e fine. 

Le nostre anime di notte è un libro che consiglio, che non ruba troppo tempo e lascia un piacevole senso di tranquillità, forse perché tra le sue pagine racconta di piccole cose, di persone che potrebbero vivere nel nostro stesso paese, di emozioni che nascono, crescono e continuano a vivere nonostante le dificoltà.

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