Monstress

Monstress – Risveglio è uno dei primi volumi pubblicati dalla Mondadori per la sua nuova etichetta dedicata al fumetto. Al costo di 19 euro abbiamo un’edizione cartonata, completamente a colori di più di duecento pagine, ben rifinita e con una buona qualità della carta.

I disegni di Sana Takeda, sono la prima cosa che colpisce chiunque prenda in mano questo volume: la ricchezza dei dettagli e i colori invogliano a sfogliare le pagine, le ambientazioni ed i personaggi incuriosiscono e, alla fine, il lettore si ritrova ad aver comprato questo primo numero senza neanche rendersene conto.

Ma non sono solo i disegni a meritare un plauso: la storia creata da Marjorie Liu si presenta complessa, ricca di eventi e di personaggi, ma soprattutto di misteri da scoprire che risalgono ad un passato antico che richiama ombre e sangue.

 

 

Trama

Se ti contamina deformerà il tuo corpo… e la tua anima dicono i poeti.
Non ti si avvicinerà nemmeno il più corrotto degli Arcanici.

La storia inizia in media res, con la protagonista Maika, che viene messa all’asta in un salotto di ricchi avventori. Tra i prigionieri spiccano dei bambini, alcuni con un occhio solo, altri con ali d’uccello, altri ancora con coda e orecchie da volpe. Come Maika, vengono chiamati Arcanici e disprezzati dagli umani alla pari di mostri.
La vendita viene improvvisamente interrotta, quando una donna, Sophia Fekete, una strega Cumanea, mostra interesse per la ragazza che viene quindi portata insieme ad altri prigionieri alla base di queste streghe, dove vengono fatti degli esperimenti sulle creature come Maika.
Solo quando la ragazza è ormai nelle prigioni si scopre in cosa consistano davvero questi “esperimenti” e veniamo anche a conoscenza del fatto che è la protagonista stessa ad essersi fatta catturare per cercare nel laboratorio una donna, legata a sua madre e al suo passato.

Cominciamo anche a capire che tra gli esseri umani e gli Arcanici è in corso un breve e precario stallo in una guerra lunga e sanguinosa che ha cambiato la vita degli abitanti del mondo di Monstress.

In queste prime pagine, la mole di informazioni date al lettore è notevole e non è semplice destreggiarsi tra i salti temporali della narrazione, ma pagina dopo pagina, capitolo dopo capitolo, vengono introdotti sempre più elementi che permettono di comprendere al meglio gli avvenimenti che riguardano la protagonista e il mondo in cui vive, un mondo al limite della guerra tra Arcanici ed esseri umani, dove le streghe Cumanea uccidono i primi per ottenere dalla loro morte il prezioso Lilium.

 

Personaggi

Non riesco a… dormire.
Non un sonno… così profondo… da sognare.

In questo primo volume, trattandosi di un’introduzione alla storia, il carattere dei personaggi non viene ancora delineato nettamente. Le comparse sono molte e spesso si susseguono, ma vengono presentate tutte in maniera chiara, in modo che sia facile capirne le azioni, anche se questo le rende spesso prive di spessore.

Maika è la protagonista della storia, e uno dei pochi personaggi che mostra diverse sfaccettature nel carattere con il proseguire della narrazione. È un’Arcanica che sembra completamente umana, sopravvissuta alla guerra e ad un’infanzia difficile: ha perso la madre e parte del braccio sinistro quando era molto piccola e questi tragici avvenimenti la hanno resa dura, insensibile, pronta ad uccidere.
Sul suo petto è presente un marchio a forma di occhio che le è stato impresso ancora prima di perdere il braccio, nella stessa occasione in cui è morta sua madre. Proprio quel simbolo sembra essere l’origine di alcune delle sue capacità, ma anche il motivo per cui un mostro terribile e sanguinario vive dentro di lei. Durante l’avventura, la giovane ragazza dovrà scoprirne la storia per capire come sopravvivere alla sua presenza.

 

Conclusioni

Gli Antichi, come la nostra Regina dei Lupi, vivono vite semplici, appartate.
Hanno scordato com’era il mondo… quand’era sicuro e libero.

Monstress è un volume complesso, che sembra legare le tradizioni occidentali a quelle orientali, trasportando il lettore il un mondo cupo e sanguinario che lo tiene avvinto fino all’ultima pagina per il bisogno di sapere cosa si nasconde sotto la superficie.

La narrazione affianca momenti di dolcezza a situazioni di violenza quasi disumane, i salti nel tempo delle prime pagine e tutti i misteri che circondano la protagonista e il mondo che la circondano creando una certa confusione nel lettore, nonostante ciò la storia risulta talmente interessante da non riuscire ad interrompere la lettura. Chi arriverà alla fine del volume sarà ricompensato con una serie di risposte alle domande che la storia getta nelle sue fasi iniziali, ma queste non faranno che portare ad ulteriori nuove domande.

La prima cosa che ho pensato, finendo questo volume, è che sarebbe stato un soggetto perfetto per un romanzo fantasy; non solo perché ne ha tutte le caratteristiche, nonostante la contaminazione con altri generi, ma soprattutto perché all’interno di un libro sarebbe stato più facile veicolare tutte le informazioni necessarie per apprezzare la complessità del mondo creato dall’autrice.

Per ottenere questo effetto nel fumetto, la sceneggiatrice ha sfruttato un espediente tipico dei manga, inserendo delle pagine dove il Professor Tam Tam, un panciuto gatto a quattro code, racconta al lettore (tramite l’esposizione ad una classe di alunni felini) alcune caratteristiche del mondo sviluppato in questa storia. Sfortunatamente però, non tutti apprezzano questo genere di “espedienti” dove c’è tantissimo da leggere e da memorizzare.

Personalmente ho apprezzato molto questo fumetto e non vedo l’ora di leggere il volume successivo (che dovrebbe essere disponibile nelle fumetterie dal 7 novembre). Il tratto così particolare della Takeda e la storia proposta dalla Liu mi hanno completamente conquistata.

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