Ready Player One

copertina ready player one

Ready Plater One è il primo romanzo dell’autore statunitense Ernest Cline, scritto nel 2011. L’adattamento cinematografico diretto da Steven Spielberg, a cui ha lavorato lo stesso autore per la stesura della sceneggiatura, sarà disponibile nelle sale da fine marzo.

Ambientazione

Uscire di casa è altamente sopravvalutato.

Le vicende sono ambientate in un prossimo futuro dove la crisi energetica ha sconvolto la società, facendo collassare l’economia. I ricchi continuano ad arricchirsi, mentre i poveri sono lasciati a loro stessi, ammucchiati nelle baraccopoli e ridotti alla fame. L’unica fuga che queste persone possono trovare è in OASIS, un videogioco in realtà virtuale dove l’immaginazione sembra l’unico vero limite.
Quando uno dei due creatori, James Halliday, muore si apre una vera e propria caccia al tesoro: l’uomo ha lasciato all’interno di OASIS un easter egg e chi riuscirà a ritrovarlo diventerà l’erede della sua intera fortuna.
Peccato che non sia così facile riuscire a seguire gli indizi che Halliday ha nascosto nell’immenso mondo virtuale.

Trama

Una persona sa tenere un segreto, due no.

La storia inizia dopo cinque anni dalla morte di Halliday. Ancora nessuno è riuscito a decifrare l’indovinello che dovrebbe aiutare gli aspiranti cercatori, chiamati Gunter, a trovare il primo indizio. Persino la Innovative Online Industries (IOI) che conta migliaia di dipendenti e di avatar che lavorano instancabilmente solo per trovare l’easter egg è ancora lontana dalla soluzione.

Il protagonista, Wade, è un orfano, costretto a vivere con la zia che lo accetta in casa unicamente per convenienza. La sua abilità con la tecnologia gli permette di sopravvivere alla dura vita nella baraccopoli, ma l’unica cosa che lo fa andare avanti è OASIS e la ricerca dell’easter egg.
Dopo cinque anni di ricerche e di studi, il ragazzo è ormai un esperto di tutto quello che riguarda Halliday e degli anni ottanta. Sfortunatamente la mancanza di soldi gli impedisce di poter viaggiare per Oasis e il suo avatar rimane confinato sul pianeta scolastico, ancora al primo livello, al contrario del suo amico Aech che è considerato uno dei Gunter più forti del videogioco.
Grazie a un’intuizione, Wade si troverà finalmente a scoprire il vero significato del primo indizio di Halliday che lo porterà nel dungeon dove è nascosta la chiave di bronzo. Peccato che la IOI non sia intenzionata a lasciar vincere nessun Gunter.

Conclusioni

La condizione umana è uno schifo per la maggior parte del tempo.
I videogiochi sono l’unica cosa che rendere la vita sopportabile.

Ready Player One è un romanzo per ragazzi dalla trama piuttosto semplice, a tratti scontata. Si tratta di una classica avventura, un viaggio di ricerca, non proprio un romanzo di fantascienza: qui non c’è una vera e propria analisi della società, non ci sono paragoni tra civiltà, solo la storia di un gruppo di ragazzi che vivono in uno dei possibili futuri della razza umana.

Nonostante questo, l’ambientazione è la caratteristica di questo romanzo che più cattura l’attenzione. L’autore riesce a rendere appetibile agli adulti una storia per adolescenti, riportando in vita il periodo in cui loro stessi erano ragazzi.
Sfortunatamente, chi non ha vissuto gli anni ’80, o non ne è appassionato, perde parte del piacere della lettura, perché non riesce a cogliere molte citazioni e ad immergersi completamente nelle atmosfere. Io per prima ho avuto questo problema.

Anche per quanto riguarda i personaggi non si può dire che brillino per originalità o che siano particolarmente profondi. Hanno tuttavia delle caratteristiche interessanti, arrivando nel caso dell’amicizia tra Wade e Aech, a trasmettere dei messaggi positivi molto belli.

Un altro problema, almeno per me, è la questione dell’infodump iniziale, che va ad appesantire tantissimo l’inizio della narrazione, rendendolo troppo lento. Capisco il bisogno di mostrare al lettore la realtà futuristica nella quale vivono i personaggi, ma sarebbe stato più interessante e piacevole scoprire il mondo poco per volta, seguendo i personaggi, piuttosto che leggendo pagine e pagine di informazioni iniziali. Per fortuna, una volta iniziata la storia vera e propria, il ritmo diventa più avvincente, migliorando nel finale.

Per concludere, devo ammettere che Ready Player One non è un volume che mi ha fatto impazzire, probabilmente perché sono ormai abituata a storie molto più strutturate e complesse. Tuttavia è una lettura leggera e gradevole, ottima per i ragazzi e per gli adulti che vogliono ritrovare i gloriosi anni ’80.

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