SEGNALAZIONE – Il ballo del diavolo e altri racconti

copertina il ballo del diavolo

Titolo: Il ballo del diavolo e altri racconti

Autore: Gaia Cassarri

Editore: Autopubblicato con Streetlib

Genere: Fantasy, Racconti

Formato: Cartaceo, Ebook

ISBN:

  • 9788827576182 cartaceo
  • 9788827577509 ebook

Anno di pubblicazione: 2018

Pagine: 205

Prezzo:

  • 8,99€ cartaceo
  • 1,99€ ebook

Trama: In questa raccolta di racconti fantastici strane creature, angeli dalle ali spezzate, una versione inedita di cappuccetto rosso e tanti altri personaggi ci parlano di temi attuali e spinosi come il femminicidio o la morte del pianeta, ma anche di sogni, speranza e amore. Contiene il racconto “La ricamatrice”, terzo classificato al concorso nazionale La Farnia d’oro 2017 e “Il viaggiatore”, quinto classificato al concorso nazionale San Lorenzo 2017.

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Estratto:

Salii le scale, presi la posta, entrai. Accesi il microonde, mi gettai sul divano e iniziai a scorrere le lettere. Altre bollette, altra pubblicità e… una strana busta.
La osservai: non poteva essere di mia madre, era una semplice busta bianca, chiusa con un sigillo di ceralacca, senza mittente, né destinatario.
Incuriosita, l’aprii e tirai fuori un foglio spesso, ripiegato con cura, ruvido al tatto. Lo spiegai e subito mi saltarono agli occhi lettere scritte a mano da una grafia chiara ed elegante.

In occasione del nostro ritorno in città e della riappropriazione della nostra casa, la famiglia De Moner desidera invitarLa ad un Gran Galà, che si terrà nella notte trentuno del mese di ottobre alla Villa De Moner, per festeggiare insieme la fine dell’estate e dare il benvenuto alla nuova stagione, sperando che sia di buon auspicio per il nostro nuovo inizio.
Porti con sé questo invito.
Sperando di vederLa al Gran Galà, le porgiamo i nostri saluti.

Fam. De Moner.

Fissai la lettera per innumerevoli istanti, pensosa. La Villa De Moner era rimasta chiusa per secoli, i De Moner si erano trasferiti in un altro paese e non si erano fatti più vedere. La casa era rimasta vuota e da allora era stata teatro di numerose, macabre leggende, nonché meta preferita di acchiappa fantasmi e ragazzini che si sfidavano a chi riusciva ad avvicinarsi di più. Tuttavia circolava ormai da giorni la notizia che alcuni eredi si fossero fatti avanti per reclamare la proprietà, e in molti avevano visto le finestre illuminate. L’unica cosa che non riuscivo a spiegarmi era perché quella lettera fosse tra le mie mani.

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